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Tutto ciò che vuoi sapere sulla

Begonia

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La Begonia è un genere enorme di piante ornamentali, appartenente alla famiglia delle Begoniaceae. Ad oggi sono descritte oltre 2.000 specie, il che la rende uno dei generi più grandi in assoluto tra le piante da fiore.

Sono originarie di zone tropicali e subtropicali umide di America, Africa e Asia, spesso nei sottoboschi ombreggiati, lungo i corsi d’acqua o su pareti rocciose muschiose.

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Luce

In natura molte begonie vivono nel sottobosco, quindi non sono piante da pieno sole.

Regola generale:

  • Luce brillante ma indiretta in casa: vicino a una finestra luminosa, ma schermata da tenda o non esposta a sole diretto nelle ore centrali.

  • All’esterno: mezz’ombra, ombra luminosa, zone dove il sole è solo del mattino presto o della tarda sera.

Temperatura

La begonia è tropicale nel cuore: odia il gelo e non ama gli sbalzi.

  • Ideale: 18–24 °C circa.

  • Non scendere sotto i 12–15 °C per le varietà da interno.

  • All’esterno in clima temperato si coltiva da primavera inoltrata fino ai primi freddi: sotto i 10 °C iniziano i problemi, e il gelo la uccide (tranne poche specie veramente rustiche).

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Substrato e vaso: dove affonda le radici

Le begonie vogliono un terriccio leggero e ben drenante:

  • base di terriccio universale di buona qualità,

    • perlite o pomice per arieggiare,

  • eventualmente un po’ di fibra di cocco o torba per trattenere umidità senza ristagni.

Il vaso deve drenare bene: fondo con fori e, se vuoi, uno strato di argilla espansa. Meglio un vaso più largo che profondo per molte rex e rizomatose, dato che si allargano in orizzontale.

QUI trovi il terriccio e QUI la perlite.

 

Annaffiatura

  • Tenere il substrato leggermente umido, mai zuppo.

  • In pratica: annaffia quando i primi centimetri di terra sono asciutti al tatto.

  • Evita assolutamente i ristagni nel sottovaso: dopo 10–15 minuti, scola l’acqua in eccesso.

Meglio una leggera “sete” che il marciume radicale: le radici di begonia non perdonano il fango costante.

Controlla il livello di acqua nel terreno con QUESTO tester!

 

Umidità ambientale

Le begonie amano umidità medio–alta, ma non gradiscono le foglie bagnate:

  • no vaporizzazioni dirette sulle foglie (favoriscono funghi e macchie);

  • sì a sottovasi con argilla espansa e acqua, senza che il vaso tocchi direttamente l’acqua;

  • sì a gruppi di piante per creare un microclima più umido.

 

Concimazione: quando e quanto

Durante la stagione di crescita (primavera–estate):

  • ogni 2–4 settimane un concime liquido bilanciato (tipo 20-20-20) diluito più del consigliato in etichetta;

  • per le begonie da fiore puoi usare un concime con un po’ più di potassio per supportare la fioritura.

In autunno–inverno, con luce e crescita ridotte, la concimazione va fortemente ridotta o sospesa.

​

Rinvaso

  • Ogni 1–2 anni, in primavera.

  • Passo di vaso leggermente più grande, non esagerare: in contenitori troppo grandi il terriccio resta bagnato troppo a lungo.

 

Potatura e pulizia

  • Togli regolarmente fiori e foglie secche per evitare muffe.

  • Sulle cane begonias puoi spuntare le cime per stimolare la ramificazione e ottenere piante più piene.

  • Nelle rex e rizomatose, si rimuovono le foglie più vecchie e brutte per favorire quelle nuove.

 

Come propagare le begonie

Una delle parti più divertenti: la maggior parte delle begonie si moltiplica con facilità.

1. Talea di fusto

Valida per molte cane, semperflorens e alcune rizomatose:

  1. Taglia un fusto sano di qualche centimetro con almeno 2–3 nodi.

  2. Rimuovi le foglie basse.

  3. Metti in acqua o direttamente in substrato leggero.

  4. Con luce indiretta e caldo, radica in poche settimane.

2. Talea di foglia (soprattutto per rex e rizomatose)

  • Puoi usare l’intera foglia, incidendo le nervature principali e adagiandola su un substrato umido,

  • oppure tagliare la foglia in sezioni, ognuna con un pezzo di nervatura.

Da questi punti, nel tempo, nasceranno piccole nuove piante.

3. Divisione del rizoma o del cespo

  • Nelle rizomatose: dividi delicatamente il rizoma in più porzioni, ognuna con qualche radice e foglia.

  • Nelle tuberose: puoi dividere i tuberi grandi, assicurandoti che ogni pezzo abbia almeno una “gemma”.

 

Problemi comuni e come riconoscerli

  • Foglie che marciscono alla base / pianta che collassa
    → quasi sempre troppa acqua e scarso drenaggio → controlla radici, taglia le parti marce, rinvasa in substrato asciutto.

  • Foglie secche ai bordi, accartocciate
    → aria troppo secca, luce troppo forte o correnti calde/fredde. Aumenta umidità ambientale e sposta la pianta.

  • Macchie biancastre farinose
    → possibile oidio → migliora aerazione, riduci bagnature sulle foglie, eventualmente tratta con fungicidi consentiti.

  • Insetti: cocciniglia, afidi, ragnetto rosso
    → controlla regolarmente il fogliame (soprattutto il retro), isola le piante colpite, pulisci con acqua e sapone morbido o usa prodotti specifici.

 

Begonie in casa, in balcone e in giardino

In casa

  • Perfette per angoli luminosi dove altre piante si brucerebbero al sole diretto.

  • Le rex e le maculate sono ideali come piante da “vetrina” in salotti e studi.

  • Attenzione solo a caloriferi, correnti fredde e aria troppo secca.

 

In balcone e giardino

  • Le semperflorens e molte tuberose sono eccezionali come bordure, vasi e fioriere estive.

  • Ottime in combinazione con piante da foglia come hosta (in giardino) o edere e felci (in vaso), che amano condizioni simili di ombra e umidità.

Curiosità sulla begonia

  • Il nome Begonia è stato dato in onore di Michel Bégon, governatore di Saint-Domingue (oggi Haiti) e grande appassionato di botanica.

  • In alcune culture, piccole quantità di fiori e foglie di alcune specie venivano consumate per il loro sapore acidulo, ma contengono acido ossalico, quindi non è una pianta da sperimentare in cucina con leggerezza.

  • A livello di biodiversità, Begonia è considerato un “mega-genere” in continua espansione: vengono ancora descritte nuove specie ogni anno, soprattutto in aree tropicali poco esplorate.

 

Mini FAQ per chi inizia

La begonia è una pianta da interno o da esterno?
Dipende dal tipo e dal clima. In climi temperati molte begonie si tengono all’aperto solo dalla primavera ai primi freddi e poi si spostano in casa; alcune (soprattutto rex e cane) vengono coltivate stabilmente come piante da interno.

È una pianta difficile?
Non è impossibile, ma è poco tollerante agli errori su acqua e umidità. Trovata la combo giusta di luce, substrato e annaffiature, però, diventa abbastanza gestibile.

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